L’incredibile stabilizzatore del Nikkor 28-300 VR

Ancora una volta ho voluto dare retta a Ken Rockwell : per quanto sia discusso e discutibile trovo che tavolta abbia ragione da vendere, e gli sono affezionato. Anticipando i tempi su quello che volevo fosse il mio auto-regalo di Natale, mi sono accaparrato da alcuni giorni un 28-300 VR.

Temevo  un imminente aumento dell’IVA (certo ma rimandato) e  un rincaro dei prezzi Nikon alla fonte, dovuto agli ingenti danni che pare abbiano avuto nelle  fabbriche giapponesi (tsunami) e thailandesi (alluvioni) … quindi mi son detto : “tanto vale ingoiare la pillola subito prima di doverlo pagare 400 Euro di più… ” (non te la regalano, questa lente…). Dare via il discutibilissimo 28-200 G (su quello penso che Ken si sia sbagliato) e l’accettabile Tamron 70-300 4/5.6, tutto materiale reso completamente inutile da questo nuovo oggetto, ha tutto sommato limitato i danni…

Che dire? Le prime prove su D700 hanno immediatamente cancellato con un’onda di entusiasmo quel senso di svuotamento e di “tremarella di gambe” che si ha (o che almeno ho io) sempre dopo un acquisto impegnativo… come da più parti (non solo da Ken) segnalato, lo stabilizzatore ottico è da urlo. Ma dico : DA URLO.

Se non avessi visto coi miei occhi foto a 300 mm scattate nitide a 1/8 (in percentuale considerevole!) e perfino 1/6 e 1/5 (diciamo una media di 4-5 su 10 a tale tempo) non ci avrei creduto completamente, e ora posso anche postarle qui …

Assurdamente (ma mi riservo altre prove per confermarlo), sembra addirittura che la stabilizzazione funzioni meglio sopra i 200 mm che a focali inferiori : scattando all’aria aperta ho avuto alcune (poche, comunque) foto sfocate verso i 90-100 mm (scattando a 1/30 o 1/60) mentre quelle over 200 erano quasi tutte perfette anche a 1/40 e 1/20.

Vengo da una lunga esperienza con l’”antenata” (per formato APS) di questa lente, che è ancora con me : il famoso 18-200 VR di prima generazione : un’esperienza contrastante… andava tutto benone coi 6 mpx della D70s , saltavano invece una pletora di difetti al passaggio ai 12 mpx della D300… e tante foto apparivano soft, sfocatissime ai lati, piene di vignetting, quasi da buttare (ed è tutto molto strano… sempre di sensori APS stiamo parlando, non ho mai capito il perchè di questa differenza, forse giusto la maggior dimensione delle foto) …. qui invece il miglioramento è palpabile, e la qualità media delle foto è alta persino “tirandole” (da Raw) a 25 mpx utilizzando Camera Raw…  non siamo ai livelli perfetti di lenti “ultrapro” come un 70-200/2.8 ma la prestazione è lo stesso sbalorditiva. Le aberrazioni cromatiche sono sporadiche e poi utilizzando i Cam Jpg o Capture Nx 2 vengono eliminate automaticamente (Camera Raw le mostra ma poi è possibile eliminarle facilmente con l’apposito tool).  Il vignetting c’è a varie aperture ma è relativamente facile da eliminare.

La distorsione (in particolar modo barrell al wide) è massiccia, ma tramite  Photoshop Cs 5 si elimina con una facilità tale da renderla un falso problema.

I 28 mm con diaframma aperto (f3.5 ed f4.0) sono brutti : soft, lievemente “velati”, e come detto zeppi di barrell … ma la cosa non ha importanza… basta piazzarsi su f8 (o superiore) e amen… se si fa buio, lo stabilizzatore permetterà scatti nitidi a 1/10 come niente.

Insomma uno attacca questa lente alla D700… e rischia che non la toglie quasi più :-) … andrà a finire che andrò in giro sempre con quella e al massimo col 50 1.4 nella tasca per quando sta per fare notte.

Debbo ancora provarla su APS… non ho ancora trovato tempo (è con me da 10 giorni) per attaccarla alla D300 !

Passiamo agli esempi…..

Questo primo scatto è un Raw convertito in Jpg senza fargli praticamente nulla (Adobe Camera Raw e Photoshop Cs 5). Le impostazioni di default sono quelle di Camera Raw e lo sharpening è modesto. Siamo a 300 mm, ISO 1000, f5.6 e, attenzione, 1/8 (!!).  NB : non ho chiaramente nessuna intenzione pubblicitaria verso queste caramelle : peraltro è un vasetto vecchissimo, credo che non le vendano nemmeno più da anni :-)

 

Prove 28-300 VR

Nikon D700 + 28-300 VR, 300 mm f5.6, ISO 1000, 1/8

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Possiamo notare un pesante vignetting  dovuto anche al fatto che proprio in corrispondenza dell’angolo ci sono aloni neri sul muro. Sulle destra si nota incidentalmente il piacevolissimo bokeh della lente (altro pregio!).

E passiamo al crop 100% preso dall’etichetta del barattolo :

 

Nikon D700 + Nikkor 28-300 VR 300 mm 1/8 (!) Crop 100%

Nikon D700 + Nikkor 28-300 VR 300 mm 1/8 (!) Crop 100%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La retinatura tipografica dell’etichetta così in dettaglio la dice fin troppo lunga… lo stabilizzatore ha fatto guadagnare praticamente 5 stop !

 

Altro esempio meno “drammatico” ma en plen air…  Cam Jpg “alla come viene” (nessuna postproduzione, è pure leggermente sottoesposto… ) sul classico foliage dei tigli :

 

Nikon D700 + 28-300 VR, 300 mm ISO 200 f9 1/50

Nikon D700 + 28-300 VR, 300 mm ISO 200 f9 1/50

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E il relativo crop 100% :

 

Nikon D700 + 28-300 VR, 300 mm ISO 200 f9, 1/50, crop 100%

Nikon D700 + 28-300 VR, 300 mm ISO 200 f9, 1/50, crop 100%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(Devo vincere la pigrizia e inserire nella foto di partenza i contorni del rettangolino da cui prendo il crop… )  Beh, poco da dire anche qui : i bordi della foglia non saranno taglienti come rasoi ma siamo pur sempre a 300 mm e in vista 100% su una foto di 4256*2832 px, ovvero come se stessimo di fronte a un poster di un buon metro di lato maggiore (che non si guarda certo col naso a 10 cm di distanza… ) … siamo inoltre di fronte a un Cam Jpg, e con impostazioni di sharpening modeste (mi sembra che avessi lasciato appena +2 nella macchina) , un Raw sarebbe stato assai più “affilato”.

Insomma, più lo provo e più mi convince, e pur rendendomi conto della non economicità (ma considerate cosa si ottiene! E’ anche un quasi-macro!) non posso che consigliarlo a grandissima voce su formato Nikon FX … e anche se avete una APS, magari con un 10-24 o simili già nel corredo … assieme coprono – con “buco” trascurabile – da 15 a 450 mm !

 

 

Quando il Jpg è sufficiente

Nell’eterna diatriba fra Raw e Jpg il primo tende alla fine per me ad essere un vincitore. Ma ci sono casi in cui il semplice cam jpg coi dovuti settaggi è più che sufficiente. Sto parlando di condizioni di luce ottimali, di un polarizzatore che “buca” quel minimo di foschia presente e di condizioni di scatto che richiedono ISO minimi e un minimo intervento in postproduzione giusto per fare un po’ di “Dodge and Burn” qua e la (solo in alcuni scatti) o sedare le intemperanze del canale rosso e della sua smodata voglia di clip sulla destra dell’istogramma. A volte poi questo clip è così un falso problema… i dettagli nelle zone più vivide restano comunque e la foto è così d’impatto che uno davvero si chiede “e chi se ne frega del dannato istogramma? Clippa? E che clippasse pure…”.

In questi casi resto attaccato al famigerato Picture Control Nikon “Vivid” (con tanto di saturation portata a +3) che tanto ho invece abbandonato in altre occasioni (uno “Standard” con saturation +1 può essere più che sufficiente).

E non è nemmeno così indispensabile muoversi al di la di sRGB, più che sufficiente per estrarre tutti gli azzurri, i gialli, i rossi e i verdi che esplodono in una giornata autunnale in Valle Roveto (Abruzzo).

Le foglie dei tigli e dei pioppi tremuli contro il cielo blu mi allargano il cuore ad ogni autunno, per le foto in genere per me è sempre la stagione migliore.

Galleria Civita D'Antino, Abruzzo, Fall Foliage 2011

Galleria Civita D'Antino, Abruzzo, Fall Foliage 2011 - Si consiglia di visionare sempre le foto in dimensione "ORIGINAL"

La mia galleria su Pbase, aggiornamento 4-12-11

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Galleria Pbase Claudio Ricci

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